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Fare blogging: cosa significa ai giorni nostri?

Quanto sono importanti le parole per la nostra esistenza? Fare blogging è essenziale per comunicare? In questo articolo presento l'avventura del blog, con qualche riflessione.

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Come iniziare l’avventura di questo blog? Sicuramente con qualche riflessione, non sulla mia vita e sulle mie esperienze personali. Quelle avrò modo di raccontarvele in futuro, nascoste tra un post e l’altro. Mi voglio soffermare, per iniziare, sul concetto di “fare blogging”. Cosa significa ai giorni nostri fare blogging? È ancora necessario?

Le parole sono fondamentali per la nostra esistenza, ci condizionano in tutto ciò che facciamo ogni giorno, nelle relazioni interpersonali e nelle comunicazioni che facciamo al mondo, sia esso la vicina di casa che il pubblico di un convegno a cui partecipiamo come relatori. Le parole sono l’essenza di un rapporto comunicativo, avvolgono gli interlocutori e li trascinano verso una direzione ben precisa, quella che noi stessi, che utilizziamo le parole, decidiamo di dare.

Fare blogging, secondo me, è proprio questo: coinvolgere e avvolgere tramite le parole. Vi potrei parlare di cronaca, di politica, di intrattenimento (e negli anni ho scritto veramente di tutto!), ma in questo blog ho deciso di parlare di parole.

I limiti del mio linguaggio costituiscono i limiti del mio mondo. Tutto ciò che io conosco è ciò per cui ho delle parole.

Ludwig Wittgenstein Filosofo, ingegnere e logico austriaco

E non solo. Perché le parole aprono delle prospettive davvero interessanti verso diversi settori. C’è internet, un mondo incentrato sulla comunicazione. Aprire un sito sul web è un modo per dire agli altri ciò che si pensa o ciò che si ritiene più utile. Leggere un articolo vuol dire imparare, proprio grazie alle frasi.

C’è il social, per definizione un mondo fatto di parole e di dialogo. Non può esistere un social network senza un dialogo, senza un contesto comunicativo ben preciso. E poi ci sono le tecniche SEO, i mille modi per fare internet e per emergere da una base sempre più ampia. Creare un sito è ormai alla portata di tutti, ma farsi leggere sta diventando sempre più difficile. Saper dosare le parole è uno dei metodi fondamentali per farsi trovare e farsi distinguere rispetto agli altri.

L’articolo perfetto non esiste

Ma come scrivere un buon contenuto di questo tipo? Negli anni, tra tentativi e progetti di vario genere, ho imparato che non esiste un “buon contenuto” oggettivo, che tutti possono identificare come l’articolo perfetto. Toglietevelo dalla testa: l’articolo ben scritto non esiste e nessuno è in grado di crearlo.

Esistono articoli coinvolgenti, testi che spingono ad un’azione, contenuti che convincono e che appassionano, altri orientati verso l’apprezzamento da parte dei motori di ricerca, altri un po’ meno ma che funzionano ugualmente. Ma non esiste l’articolo perfetto, quello che tutti vorrebbero sul loro sito.

Le nuove formule di narrazione interattiva insegnano proprio questo. Raccontare qualcosa e ottenere un certo coinvolgimento è possibile, anche con l’aiuto delle piattaforme social (si deve pur partire da qualcosa!), ma è impossibile creare un sito perfetto e lodato da tutti gli internauti.

La creatività, per distinguersi

In un universo sempre più SEO-oriented, quindi, a mio parere è fondamentale far emergere quel pizzico di creatività che ci può distinguere nettamente dagli altri. L’obiettivo, quindi, è chiaro: ma cosa dobbiamo fare per raggiungere questo scopo? Ne parleremo in modo approfondito nel corso delle settimane su questo blog, ma per adesso l’unica cosa che voglio dirvi consiste nel porsi un obiettivo e soprattutto nel non mollare mai, nemmeno di fronte a ripetuti errori o insoddisfazioni.

I passi falsi fanno parte del percorso e ci insegnano sempre di più a migliorare e a diventare più forti, anche degli altri. Per questo è importante osservare il lavoro degli altri e allo stesso tempo guardare a ciò che si è fatto personalmente, per migliorarsi continuamente.

Mi auguro che il percorso che faremo insieme sia pieno di spunti interessanti per le vostre attività su internet, sia che siate dei professionisti del settore (e quindi io avrò molto da imparare da voi!) sia che siate dei semplici curiosi e appassionati degli argomenti di cui tratterò. Il blog è una crescita costante, per i lettori, ma soprattutto per chi scrive. Quindi vi prego di non prestare particolare attenzione alle sviste, che potrebbero capitare.

Vi invito a leggere la pagina Chi Sono per saperne di più su cosa ho fatto negli anni e su cosa continuo a fare ogni giorno. E naturalmente vi aspetto ogni tanto sul mio blog, che spero occupi presto un posticino tra i vostri segnalibri. Io ce la metto tutta!

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